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FRELIGHE
KRAIS (il cerchio della felicità):
questo è un ballo gioioso e festoso che
vuole essere beneaugurante; i ballerini infatti
vogliono trasmettere a coloro che stanno a guardare
tanta serenità e tanta felicità.
STERNPOLKA
(la polka delle stelle): le notti chiare
di luna e le stelle brillanti che si possono ammirare
tra le nostre montagne hanno ispirato questo ballo.
Mentre i ragazzi formano il cerchio della luna,
le ragazze, che rappresentano le stelle, le roteano
e danzano intorno. Appena la luna sparisce dal
cielo ecco che le stelle ritornano tutte al loro
posto; talvolta però anche le stelle non
trovano più la via di casa.
PAIRISCHE
POLKA (la polka bavarese): in questo ballo
riaffiorano le antiche origini di Sappada, isola
etnica di origine austriaca, legata per le tradizioni
al vicino Tirolo e alla Baviera. A Sappada infatti
si parla un antico dialetto tedesco, unico paese
della provincia di Belluno con questa particolarità.
SCHBAAF (coda
del gallo forcello): sui cappelli dei nostri
ragazzi si possono ammirare le code del gallo
forcello. Questo è diventato anche il simbolo
del gruppo Holzhockar; a Sappada, i ragazzi che
compiono la maggiore età si procurano con
orgoglio un cappello così per far festa
e ricordare i 18 anni. Le ragazze loro coetanee
hanno lincarico di ornare i cappelli dei
ragazzi con fiori e nastrini e poi festeggiare
anche loro questo avvenimento.
KNEIDLDRAN
(impastare gli gnocchi): questo ballo vuole
ricordare il lavoro della massaia in cucina, e
in particolare quei movimenti che usa fare nel
momento in cui impasta il pane, la farina, lo
speck e le uova per preparare questi buonissimi
gnocchi. I ballerini infatti simulano con i loro
movimenti larte di impastare gli gnocchi.
PAIRISCHE
(il ballo del contadino): questo ballo
vuole ricordare il primo lavoro dei nostri antenati
appena entrati nella nostra bella vallata, cioè
il lavoro del contadino e del pastore. Questo
è proprio uno dei primi balli con il quale
i ballerini hanno cercato di trasmettere il faticoso
lavoro dei campi.
KREUZ POLKA
(la polka incrociata): anche questo è
uno dei balli più antichi della nostra
tradizione e lo si può notare dalla semplicità
dei movimenti dei ballerini. Si chiama Polka Incrociata
perché i passi e i movimenti vengono intrecciati
formando diverse figure.
STEINBECKAR
(il sassolino che sveglia): negli anni
lontani i giovani avevano un solo modo di intrattenersi
con le ragazze: si recavano sotto la sua finestra,
gettavano un sassolino sul vetro e, senza farsi
sentire dai genitori di lei, iniziavano il loro
dolce colloquio. Nel ballo si potrà vedere
il pugno chiuso del ragazzo che nasconde il sassolino,
e nellincrocio delle braccia dei due ballerini
si formerà la finestra attraverso la quale
i due innamorati si parlano e si sorridono.
SUNTACHPOLKA
(la polka della domenica): questo ballo
vuole ricordare il giorno di riposo, la domenica
appunto, quando tutti si riunivano sulla piazza
del paese a chiacchierare e ballare. Bastava una
fisarmonica per unire tutti nella danza e questo
ballo, fatto da sette figure di sette passi ciascuna,
vuole proprio ricordare i sette giorni della settimana.
Quindi la domenica, tutti insieme a ballare la
Suntachpolka.
MIHLROT (la
ruota del mulino): uno dei balli più
coreografici del gruppo è proprio questo
della ruota del mulino; nei mulini il grano veniva
tritato da grosse macine spinte dallacqua
e i ballerini con i loro movimenti daranno proprio
limmagine degli ingranaggi di queste grosse
ruote.
PANTLTONZ
(il ballo dei nastri): questo ballo vuole
ricordare due periodi dellanno: larrivo
della primavera e il termine della fienagione.
A Sappada, la primavera segna la fine di una lunga
stagione di neve e di freddo e il rifiorire della
natura portava tutto il paese a festeggiare in
piazza con il ballo dei nastri. Lintreccio
ben riuscito voleva significare che la stagione
sarebbe stata propizia per il raccolto. Il ballo
dei nastri viene sempre preceduto da un altro
ballo:
SPAZIERPOLKA
(la polka da passeggio): questo è
un ballo allegro e coreografico che viene presentato
in occasione di sfilate per le vie del paese e
per aprire i cortei .
MARSCHIERPAIRISCHE
(marcia bavarese): questa danza ricorda
quelle musiche tipiche della Baviera; si dice
che lo spartito di questa danza sia stato importato
dai nostri emigranti che lavoravano in Baviera
intorno agli anni 30.
SCHTILLAPOCH
(fiume chiaro e limpido): nella vallata
di Sappada nasce il Piave, il fiume sacro; il
gruppo Holzhockar ha voluto perciò dedicare
questo ballo al suo fiume. Con armoniosi movimenti
i ballerini imitano lo scorrere delle sue limpide
acque.
SIEBENSCHRITT
(il ballo dei sette passi): ecco uno dei
più antichi balli del nostro repertorio,
composto di semplici movimenti per formare varie
figure di sette passi ciascuna.
BUNTSCH (il
bilanciere): anticamente ogni famiglia
doveva rifornirsi dacqua alle fontane e
per questo lavoro si usava un bilanciere in legno
trasportato sulle spalle, alle cui estremità
venivano appesi due secchi colmi dacqua.
Era quasi sempre impegno delle donne che approfittavano
delloccasione per incontrare il loro amato.
Ecco perchè il gruppo ha poi adornato il
bunch con fiori e nastri.
WALTJÄGER
(il ballo del cacciatore): i primi abitanti
della nostra vallata erano dediti certamente alla
caccia, e con questa danza si ricorda il momento
in cui i cacciatori festeggiavano il loro ritorno
in paese.
KONSKRITNPOLKA
(il ballo dei coscritti): questo ballo
è dedicato ai ragazzi che compiono 18 anni.
A Sappada infatti durante tutto lanno, i
coscritti sono protagonisti delle feste e delle
solennità religiose, e in queste occasioni,
si presentano sempre con le loro coetanee. Poiché
le ragazze sono quasi sempre in maggioranza, ogni
ragazzo ne prende due e percorre con loro tutto
il paese lungo cinque km, con le dovute soste
naturalmente, e la sera diventa sempre più
difficile tornare a casa.
BINTMIHLE
(il ballo della trebbiatrice): questa danza
vuole ricordare uno strumento usato anticamente
nella lavorazione dei cereali, principalmente
orzo e avena. Questo attrezzo serviva a torcere
il prodotto per riuscire a separare i chicchi
dalla pula; nel ballo si potrà notare questo
movimento rotatorio in cui i ballerini si intrecciano,
si separano e tornano di nuovo insieme.
HOLZHOCKAR
(il ballo del taglialegna): il gruppo prende
il nome proprio da questo ballo, che rappresenta
il lavoro della gente di montagna, il lavoro del
bosco e del legno, tra le maggiori risorse del
nostro paese. Naturalmente ogni squadra di taglialegna
deve avere chi affila gli attrezzi: gli Holzhockar
hanno anchessi i loro arrotini, i quali
però, mentre gli altri lavorano, trovano
anche il tempo per divertirsi!

IL GRUPPO
FOLKLORISTICO HOLZHOCKAR HA VOLUTO INTRODURRE
DI RECENTE NEL SUO REPERTORIO DEI NUOVI BALLI
CHE UNISCONO LA DANZA TRADIZIONALE CON IL PLATTLAR.
( Il PLATTLAR
è un ballo eseguito dai soli ragazzi: essi
infatti battono con le mani i pantaloni di cuoio
e le suole delle scarpe).
KLEKKILAN
PLATTLAR (il Plattlar delle Campanelle):
Con questo plattlar, i ballerini intendono
ricordare il momento in cui le mucche sono libere
al pascolo, e in lontananza si odono i suoni delle
loro campanelle; attraverso i movimenti ed il
ritmo delle campanelle i ballerini riescono a
ricreare questi magici momenti.
MODARTONZ
(il ballo delle falci): ancora oggi a Sappada
viene effettuata la fienagione per la quale si
usano ora mezzi agricoli moderni. Con questo ballo
vogliamo ricordare proprio il lavoro che i contadini
facevano anni fa: allalba gli uomini andavano
con le falci fin lungo i ripidi pendii delle nostre
montagne a tagliare lerba, poi, a metà
mattino, venivano raggiunti dalle donne che portavano
loro da mangiare e aiutavano a spandere
il fieno con i rastrelli. Allimbrunire,
quando il fieno era asciutto, veniva raccolto
in grossi teli di iuta che gli uomini portavano
a spalla fino in paese per depositarlo nel fienile.
Questa danza è dedicata a loro, ai contadini
che con fatica, ma anche con gioia, raccoglievano
quanto più fieno era possibile per il loro
bestiame.
PLODARTONZ
(il ballo sappadino): questo ballo ricorda
tre avvenimenti di vita sappadina molto importanti:
il primo è lincontro fra i giovani,
la festa di primavera ed il nascere di nuovi amori;
poi il lavoro del contadino e la battitura dellavena
che veniva effettuata nel cortile davanti casa
in una bella giornata di sole con appositi attrezzi
detti Drischl (correggiati) e, dopo
il lavoro, la festa con una danza che simbolicamente
vuol essere di ringraziamento per labbondante
raccolto e accomuna tutti in un momento di allegria
e di amicizia.

Il plattlar
è un ballo eseguito dai soli ragazzi: essi
infatti battono con le mani i pantaloni di cuoio
e le suole delle scarpe.
MELCHAR PLATTLAR
(il Plattlar del mungitore): in questo
plattlar i ballerini vogliono raffigurare il lavoro
del pastore che, prime del calar della notte,
deve mungere tutte le sue bestiole appena tornate
dal pascolo. Qualcuna entra tranquillamente nella
stalla, qualcunaltra invece non ci pensa
nemmeno, e allora ecco il pastore che le spinge,
le tira, cade e si rialza, poi finalmente può
terminare la sua giornata di lavoro.
HINTERPERGLAR
PLATTLAR (il Plattlar di chi abita dietro la montagna):
destate era usanza un tempo tra i pastori
eseguire questi balli per farsi sentire dagli
amici disseminati nelle vallate circostanti e
salutarsi. Leco delle montagne rompeva il
silenzio della notte e univa i pastori in un unico
coro.
PFERDHIRTE
(il pastore dei cavalli): di sera i ragazzi,
si raccontavano le avventure della giornata e
i pastori riproducevano nel loro plattlar i salti,
le capriole e tutti quei movimenti che riescono
a fare i cavalli in libertà.
HOCHSTODLAR
(il fienile dalta montagna): nei
fienili dalta montagna era facile ritrovarsi
la sera per fare quattro chiacchiere insieme e
allora i giovani eseguivano un altro plattlar
per la gioia degli anziani che guardavano.
PÄNKE
PLATTLAR (il Plattlar delle panche): come
tutti sanno, la sera i ragazzi non hanno mai voglia
di andare a letto; ebbene questo plattlar è
stato inventato dai ragazzi proprio per disturbare
gli anziani che già dormivano. Essi si
appostavano sotto le finestre, prendevano le panchine
e le sbattevano facendo un fragoroso rumore: il
vecchio si svegliava di soprassalto e correva
alla finestra dove, ovviamente, non trovava nessuno.
Il plattlar quindi imita questo vecchio scherzo.
KLÄKKILAN
PLATTLAR (il Plattlar delle campanelle): questo
plattlar vuole ricordare lestate, quando
si pascolava in alta montagna; ogni mucca e ogni
vitello portava al collo una campanella il cui
suono echeggiava in tutta la valle. In autunno
si tornava a valle e il pastore usava ornare le
sue bestie con rametti di abete intrecciati con
fiori. Le bestie sfilavano lungo tutto il paese
e venivano ammirate: poteva così cominciare
la festa e tutti ballavano il plattlar delle Campanelle.
KNOPPE (il
Plattlar del minatore): il gruppo Holzhockar
ha voluto dedicare questo plattlar a quei primi
abitanti di Sappada che facevano i minatori e
estraevano il ferro. A nord della nostra vallata
infatti si trova il monte Ferro e ancora oggi
esistono gli ingressi delle vecchie miniere. Knoppe,
letteralmente tradotto, sta a significare il garzone
del minatore, cioè quel giovane che con
la lanterna accesa illuminava il fondo della miniera
affinchè i minatori esperti potessero scavare
e proseguire nel loro lavoro. Lo stemma del Comune
di Sappada rappresenta proprio un minatore al
lavoro.
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