Il Gruppo Folkloristico Holzockar - Sappada - Italy

Il Gruppo Folkloristico Holzockar - The Holzhockar Folk Group - Sappada - Italy


Il Gruppo Folkloristico Holzockar - Sappada - Italy
festival del folklore Festival del folklore
Il Gruppo Folkloristico Holzockar - The Holzhockar Folk Group - Sappada - Italy
Folclore e Tradizioni in Veneto, Le Tradizioni della Cultura Veneta, il Folklore a Sappada, I Gruppi Folkloristici veneti, Fiera del Folklore, Antiche tradizioni popolari, Compagnia folclorica Sappada, Lo spazio virtuale per la musica popolare.
Sito ricco di informazioni sulle bande musicali, twirling, folklore, gruppi corali.
APPUNTAMENTO FOLKLORE.
Descrizione: Portale informativo dedicato alla tradizione e allo spettacolo popolare: elenco delle bande italiane, Gruppi Folkloristici Veneti.
Gli Holzockar, gruppo folcloristico il cui nome rispecchia il legno.
Balli folk Balli folk
PREGHIERA DEGLI HOLZHOCKAR
Signore,
che hai posto la Tua mano su ogni uomo,
che consideri importante
il nostro vivere,
il nostro suonare,
il nostro danzare,
fa che ci sia possibile per lungo tempo onorarTi,
diffondendo nel mondo
la gioia
di essere figli della nostra terra,
di essere bandiera del nostro popolo,
di essere tesoro delle nostre tradizioni.
Dacci la forza di mantenere salde le nostre radici.
Dacci il conforto di sapere che, dovunque andiamo,
per nostro mezzo,
cresca l’amore fra tutti i popoli,
senza confini.
E Tu, Madre di Dio,
posa il Tuo sguardo amorevole
sulle nostre famiglie,
sulla nostra gente,
sul nostro domani.
E che arrivi in Cielo,
con la nostra preghiera,
l’armonia delle nostre danze.
Così sia.
Il Gruppo Folkloristico Holzockar Il Gruppo Folkloristico Holzockar
Il Gruppo "Holzhockar" (i taglialegna) nasce nel 1975 per far rivivere gli antichi balli quasi dimenticati sulle piazze del paese. Col tempo il gruppo si è fatto conoscere ed apprezzare in tutta Europa, soprattutto per l'originalità e la spontaneità del suo folklore. Nelle danze vengono riprodotti gli antichi mestieri, dal lavoro del taglialegna al minatore, dal contadino al pastorello di montagna.
Al gruppo "Holzhockar", che oggi si compone di
35 ballerini più musicisti, è affiancato un gruppo di bambini che si sono già fatti apprezzare in numerose apparizioni televisive e sulle piazze dei paesi.

Correvano gli anni ’50, quando alcuni giovani canterini e ballerini decidono di fondare un gruppo che li riunisca, chiamandosi “Gruppo Corale Folcloristico Sappada”.
Persone semplici e schiette unite dall’amore per le antiche tradizioni legate al ballo e al canto attirarono l’attenzione dei paesani ma anche dei villeggianti.
I costumi erano quelli tradizionali e nel gruppo si univano le voci delicate delle giovani ragazze e quelle degli uomini forti creando un’armonia unica.
Il maestro Gelindo Ferro guidò il gruppo riuscendo a farlo conoscere in tutto il Veneto; purtroppo questi giovani finirono di raccontare le meraviglie di Sappada.
Nel 1975 nasce dai ricordi del vecchio gruppo corale il Gruppo Holzhockar (i taglialegna); vengono ritrovati i costumi e alcuni amici durante la sfilata del Giovedì Grasso decidono di presentare certi balli del vecchio gruppo.
L’esibizione ottiene un successo clamoroso, e questo invoglia i ragazzi a continuare, a imparare nuovi balli e Plattlar, a preparare nuovi costumi; l’incoraggiamento più grande arriva dai vecchi ballerini che intravedono in questo gruppo il proseguimento di un’antico folklore.
Alcuni componenti del nuovo gruppo si recano a Lienz (Austria) per istruirsi su nuovi balli, e l’esperienza del maestro Toni Heidelbergher contribuisce ad arricchire il repertorio dei giovani.
Ha così inizio la lunga storia degli Holzhockar, che dopo soddisfazioni e sacrifici compiranno i loro primi 30 anni nel 2005!!!
Holzockar Holzockar
I costumi del Gruppo Holzhockar ricordano gli antichi abiti contadini, usati anche nelle feste di paese.
In particolare, la ballerina indossa un lungo abito nero in pura lana e una camicia bianca in cotone, il tutto arricchito da pochi accessori: lo scialle posato sulle spalle è anch’esso in lana pura, ricamato a mano con motivi floreali; il grembiule in raso scende morbido sui fianchi delle ballerine, donando un tocco di colore; le scarpe sono basse e adornate con una tipica fibbia tirolese; i capelli sono raccolti in una treccia.
Sopra una camicia bianca, il ballerino indossa pantaloni di cuoio con bretelle e una pettorina riporta il simbolo del gruppo, il gallo forcello, cucito a mano; al collo un fazzoletto di seta rossa, e un gilèt rosso di lana con bottoni; i calzettoni sono bianchi in lana e le scarpe in cuoio.
Per ultimo, ma non meno importante, lo Schbaaf, ossia il cappello nero adornato con le vere piume del gallo forcello.
Festival del Folklore Festival del Folklore
LE USCITE PIU’ IMPORTANTI
Nel corso di questi 29 anni di attività, molte sono state le esperienze all’estero, ma anche in Italia, degne di nota; nel 1975 si parte in sordina con un’unica esibizione fuori Sappada, a Treviso precisamente in occasione di una gara ciclistica. Già l’anno dopo le richieste triplicano, e il gruppo balla a Bologna per la Fiera Gastronomica.
Nel 1977 la prima uscita all’estero, a Monaco di Baviera per l’October Fest, dove per l’occasione viene proposto un nuovo ballo; nei due anni successivi 2 uscite in Svizzera, ospiti delle famiglie italiane nel paese elvetico.
Nel 1981, in appena sei anni di attività, il gruppo è già alla centesima esibizione, e l’opportunità di farsi conoscere ancora di più si presenta proprio in questo anno: gli Holzhockar si esibiscono nella trasmissione televisiva “Portobello” condotta da Enzo Tortora, con il pubblico più numeroso che abbiano mai avuto, quasi 23 milioni di telespettatori!
L’anno seguente la prima esibizione in terra francese, presso una località vicino a Parigi e nel 1986, dopo un lungo viaggio in pullman e nave, il gruppo approda in Grecia, per rappresentare l’Italia nella rassegna internazionale organizzata a Larissa, capitale della Tessaglia.
Nel 1990 la “Famiglia Bellunese nel mondo” richiede gli Holzhockar in Lussemburgo e in Svizzera, a Ginevra; nel 1992 il gruppo ha l’occasione di partecipare alla settimana italiana a Jersey, isola meravigliosa dell’Inghilterra.
Quattro uscite in Germania negli anni seguenti: nel 1994 a Dortmund il gruppo è invitato dai Gelatieri Italiani e nel 1997 a Landshut, vicino a Monaco di Baviera; nel 1998 in aprile il gruppo si esibisce nella famosa Alexander Platz di Berlino, e in maggio a Neuenkirchen si festeggiano i 25 anni della gelateria bellunese Eis Fontana.
Il 2000 si apre con l’esibizione tra i trulli di Alberobello in Puglia, ma di sicuro l’ultima importante trasferta è quella che ha visto il gruppo in Spagna per la prima volta, e per la prima volta si viaggia in aereo; gli Holzhockar di Sappada rappresentano l’Italia all’Europeade (maggio 2002), importante rassegna folcloristica europea, riscuotendo grande successo nelle testate giornalistiche della città di Zamora.
Holzockar Holzockar
Uscite 2003
Domenica 1° giugno: BELLUNO
Domenica 29 giugno: QUINTO (TV)
Domenica 6 luglio: NONANTOLA (MO)
Venerdì 11 luglio: SAPPADA
Sabato 19 luglio: VAL BOITE
Sabato 26 luglio: FESTIVAL DEL FOLKLORE SAPPADA
Giovedì 7 agosto: SAPPADA
Venerdì 22 agosto: SAPPADA
Venerdì 29 agosto: CORTINA
Domenica 7 settembre: SUTRIO
Domenica 19 ottobre: PEDAVENA
Sabato 6 dicembre:TRIESTE
Balli folk Balli folk
I NUOVI BALLI
IL GRUPPO FOLKLORISTICO HOLZHOCKAR HA VOLUTO DI RECENTE INTRODURRE DUE NUOVI BALLI CHE UNISCONO LA DANZA TRADIZIONALE CON IL PLATTLAR.

MODARTONZ (il ballo delle falci): ancora oggi a Sappada viene effettuata la fienagione per la quale ora si usano mezzi agricoli moderni. Con questo ballo vogliamo ricordare proprio il lavoro che i contadini facevano anni fa: infatti all’alba gli uomini andavano con le falci fin lungo i ripidi pendii delle nostre montagne a tagliare l’erba, poi, a metà mattino, venivano raggiunti dalle donne che portavano loro da mangiare a aiutavano a “spandere” il fieno con i rastrelli. All’imbrunire, quando il fieno era asciutto, veniva raccolto in grossi teli di iuta che gli uomini portavano a spalla fino in paese per depositarlo nel fienile. Questa danza è dedicata a loro, ai contadini che con fatica, ma anche con gioia, raccoglievano quanto più fieno era possibile per il loro bestiame.

PLODARTONZ (il ballo sappadino): questo ballo ricorda tre avvenimenti di vita sappadina molto importanti: il primo è l’incontro fra i giovani, la festa di primavera ed il nascere di nuovi amori, poi ecco il lavoro del contadino e la battitura dell’avena che veniva effettuata nel cortili davanti casa in una bella giornata di sole e, dopo il lavoro, ecco la festa con una danza che simbolicamente vuol essere di ringraziamento per l’abbondante raccolto e che accomuna tutti in un momento di allegria e di amicizia.

I PLATTLAR
Il plattlar è un ballo eseguito dai soli ragazzi; essi infatti battono con le mani i pantaloni di cuoio e le suole delle scarpe.

MELCHAR PLATTLAR (il Plattlar del mungitore): in questo plattlar i ballerini vogliono raffigurare il lavoro del pastore che, prime del calar della notte, deve mungere tutte le sue bestiole appena tornate dal pascolo. Qualcuna entra tranquillamente nella stalla, qualcun’altra invece non ci pensa nemmeno, e allora ecco il pastore che le spinge, le tira, cade e si rialza, poi finalmente può terminare la sua giornata di lavoro.

HINTERPERGLAR PLATTLAR (il Plattlar dietro la montagna): d’estate,era usanza un tempo tra i pastori eseguire questi balli per farsi sentire dagli amici disseminati nelle vallate circostanti per salutarsi. L’eco delle montagne rompeva il silenzio della notte e univa i pastori in un unico coro.

PFAERD HIRTE (il pastore dei cavalli): i ragazzi, la sera, si raccontavano le avventure della giornata e i pastori dei cavalli riproducevano nel loro plattlar i salti, le capriole e tutti quei movimenti che riescono a fare i cavalli in libertà.

HOCHSTODLAR (il fienile d’alta montagna): nei fienili d’alta montagna era facile ritrovarsi la sera per fare quattro chiacchiere insieme; e qui i giovani eseguivano un altro plattlar per la gioia degli anziani che guardavano.

PENKE PLATTLAR (il Plattlar delle panche): come tutti sanno, la sera i ragazzi non hanno mai voglia di andare a letto; ebbene questo plattlar è stato inventato dai ragazzi proprio per disturbare gli anziani che già dormivano. Essi si appostavano sotto le finestre, prendevano le panchine e le sbattevano facendo un fragoroso rumore; il vecchio si svegliava di soprassalto e correva alla finestra dove, ovviamente, non trovava nessuno. Il plattlar quindi imita questo vecchio scherzo.

KLÄKKILAN PLATTLAR (il Plattlar delle campanelle): questo plattlar vuole ricordare l’estate, quando cioè il pascolo si trovava in alta montagna; ogni mucca e ogni vitello portava al collo una campanella il cui suono echeggiava in tutta la valle. In autunno poi il pascolo tornava a valle e il pastore usava ornare le sue bestie con rametti di abete intrecciati con fiori. Le bestie sfilavano lungo tutto il paese e venivano ammirate: poteva così cominciare la festa e tutti ballavano il plattlar delle Campanelle.

KNOPPE (il Plattlar del minatore): il gruppo Holzhockar ha voluto dedicare questo plattlar a quei primi abitanti di Sappada che favevano i minatori e estraevano il ferro. A nord della nostra vallata infatti si trova il monte Ferro e ancora oggi esistono gli ingressi delle vecchie miniere. Knoppe, letteralmente tradotto, sta a significare il garzone del minatore, cioè quel giovane che con la lanterna accesa illuminava il fondo della miniera affinchè i minatori esperti potessero scavare e proseguire nel loro lavoro. Lo stemma del Comune di Sappada rappresenta proprio un minatore al lavoro.

 

 

 
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Balli folkloristici Balli folkloristici

FRELIGHE CRAIS (il cerchio della felicità): questo è un ballo gioioso e festoso che vuole essere beneaugurante; i ballerini infatti vogliono trasmettere a coloro che stanno a guardare tanta serenità e tanta felicità.

STERN POLKA (la polka delle stelle): le notti chiare di luna e le stelle brillanti che si possono ammirare tra le nostre montagne hanno ispirato questo ballo. Mentre i ragazzi formano il cerchio della luna, le ragazze, che rappresentano le stelle, roteano e danzano intorno. Appena la luna sparisce dal cielo ecco che le stelle ritornano tutte al loro posto, talvolta però anche le stelle non trovano più la via di casa.

PAIRISCHE POLKA (la polka bavarese): in questo ballo riaffiorano le antiche origini di Sappada, isola etnica di origine austriaca, legata per le tradizioni al vicino Tirolo e alla Baviera. A Sappada infatti si parla un antico dialetto tedesco, unico paese della provincia di Belluno con questa particolarità.

SCHBAAF (coda del gallo forcello): sui cappelli dei nostri ragazzi si possono ammirare le code del gallo forcello. Questo è diventato anche il simbolo del gruppo Holzhockar; a Sappada, i ragazzi che si apprestano a partire per la leva, si procurano con orgoglio un cappello così per far festa e ricordare i 18 anni. Le ragazze loro coetanee hanno l’incarico di ornare i cappelli dei ragazzi con fiori e nastrini e poi festeggiare anche loro questo avvenimento.

KNEIDLDRAN (impastare gli gnocchi): questo ballo vuole ricordare il lavoro della massaia in cucina, e in particolare quei movimenti che usa fare nel momento in cui impasta il pane, la farina, lo speck e le uova per preparare questi buonissimi gnocchi. I ballerini infatti simulano con i loro movimenti l’arte di impastare gli gnocchi.

FENSTERLE (la finestrella): il ballo ripropone quei bellissimi momenti in cui gli innamorati si parlano solamente con cenni attraverso la finestra di casa e si danno appuntamento per l’indomani. Nel ballo infatti si potrà proprio vedere questa finestrella che viene creata nell’intreccio delle braccia dei due ballerini, attraverso la quale si parlano e si sorridono.

PAIRISCHE (il ballo del contadino): questo ballo vuole ricordare il primo lavoro dei nostri antenati appena entrati nella nostra bella vallata, cioè il lavoro del contadino e del pastore. Questo è proprio uno dei primi balli con il quale i ballerini hanno cercato di trasmettere il faticoso lavoro dei campi.

KREUZ POLKA (la polka incrociata): anche questo è uno dei balli più antichi della nostra tradizione e lo si può notare dalla semplicità dei movimenti dei ballerini. Si chiama Polka Incrociata perché i passi e i movimenti vengono intrecciati formando diverse figure.

STEINBECKAR (il sassolino che sveglia): negli anni lontani i giovani avevano un solo modo di intrattenersi con le ragazze: si recavano sotto la finestra della ragazza, gettavano un sassolino sul vetro senza farsi sentire dai genitori di lei e iniziavano il loro dolce colloquio. Nel ballo si potrà vedere il pugno chiuso del ragazzo che nasconde il sassolino, e nell’incrocio delle braccia dei due ballerini si formerà la finestra attraverso la quale i due innamorati si parlano e si sorridono.

SUNTACHPOLKA (la polka della domenica): questo ballo vuole ricordare il giorno di riposo, la domenica appunto, quando tutti si riunivano sulla piazza del paese a chiacchierare e ballare. Bastava una fisarmonica per unire tutti nella danza e questo ballo, fatto da sette figure di sette passi ciascuna, vuole proprio ricordare i sette giorni della settimana. Quindi la domenica, tutti insieme a ballare la Suntachpolka.

MIILROT (la ruota del mulino): uno dei balli più coreografici del gruppo è proprio questo della ruota del mulino; nei mulini il grano veniva tritato da grosse macine spinte dall’acqua e i ballerini con i loro movimenti daranno proprio l’immagine degli ingranaggi di queste grosse ruote.

PANTLTONZ (il ballo dei nastri): questo ballo vuole ricordare due periodi dell’anno: l’arrivo della primavera e il termine della fienagione; a Sappada, la primavera segna la fine di una lunga stagione di neve e di freddo e il rifiorire della natura portava tutto il paese a festeggiare in piazza con il ballo dei nastri. L’intreccio ben riuscito voleva significare che la stagione sarebbe stata propizia per il raccolto. Il ballo dei nastri viene sempre preceduto da un altro ballo:

SPAZIERPOLKA (la polka da passeggio): questo è un ballo allegro e coreografico che viene presentato in occasione di sfilate per le vie del paese e per aprire i cortei .

MARSCHIER PAIRISCHE (marcia bavarese): questa danza ricorda quelle musiche tipiche della Baviera; si dice che lo spartito di questa danza sia stato importato dai nostri emigranti che lavoravano in Baviera intorno agli anni ’30.

LAUTERPOCH (fiume chiaro e limpido): nella vallata di Sappada nasce il Piave, il fiume sacro; il gruppo Holzhockar ha voluto perciò dedicare questo ballo al suo fiume. Con armoniosi movimenti i ballerini imitano lo scorrere delle sue limpide acque.

SIEBENSTRITT (il ballo dei sette passi): ecco una dei più antichi balli del nostro repertorio; semplici movimenti per formare varie figure di sette passi ciascuna.

BUNCH (il bilanciere): anticamente ogni famiglia doveva rifornirsi d’acqua alle fontane e per questo lavoro si usava un bilanciere in legno trasportato sulle spalle, alle cui estremità venivano appesi due secchi colmi d’acqua. Era quasi sempre impegno delle donne che approfittavano dell’occasione per incontrare il loro amato. Ecco perchè il gruppo ha poi adornato il bunch con fiori e nastri.

WALTJAEGER (il ballo del cacciatore): i primi abitanti della nostra vallata erano dediti certamente alla caccia, e con questa danza si ricorda il momento in cui il cacciatore festeggiava il ritorno al Paese.

CONSCRITNPOLKA (il ballo dei coscritti): questo ballo è dedicato ai ragazzi che compiono 18 anni. A Sappada infatti durante tutto l’anno, i coscritti sono protagonisti delle feste e delle solennità religiose, e in queste occasioni, si presentano sempre con le loro coetanee; poiché le ragazze sono quasi sempre in maggioranza, ogni ragazzo ne prende due e percorre con loro tutto il paese lungo 5 km, con le dovute soste naturalmente e la sera diventa sempre più difficile tornare a casa.

BINTMIILE (il ballo della trebbiatrice): questa danza vuole ricordare uno strumento usato anticamente nella lavorazione dei cereali, principalmente orzo e avena. Questo attrezzo serviva a torcere il prodotto per riuscire a separare i chicchi dalla pula; nel ballo si potrà notare questo movimento rotatorio in cui i ballerini si intrecciano, si separano e tornano di nuovo insieme.

HOLZHOCKAR (il ballo del taglialegna): il gruppo prende il nome proprio da questo ballo, che rappresenta il lavoro della gente di montagna, il lavoro del bosco e del legno, tra le maggiori risorse del nostro paese. Naturalmente ogni squadra di taglialegna deve avere chi affila gli attrezzi: gli Holzhockar hanno anch’essi i loro arrotini, i quali però, mentre gli altri lavorano, trovano il tempo per divertirsi!

Holzockar Holzockar
I costumi del Gruppo Holzhockar ricordano gli antichi abiti contadini, usati anche nelle feste di paese.
In particolare, la ballerina indossa un lungo abito nero in pura lana e una camicia bianca in cotone, il tutto arricchito da pochi accessori: lo scialle posato sulle spalle è anch’esso in lana pura, ricamato a mano con motivi floreali; il grembiule in raso scende morbido sui fianchi delle ballerine, donando un tocco di colore; le scarpe sono basse e adornate con una tipica fibbia tirolese; i capelli sono raccolti in una treccia.
Sopra una camicia bianca, il ballerino indossa pantaloni di cuoio con bretelle e una pettorina riporta il simbolo del gruppo, il gallo forcello, cucito a mano; al collo un fazzoletto di seta rossa, e un gilèt rosso di lana con bottoni; i calzettoni sono bianchi in lana e le scarpe in cuoio.
Per ultimo, ma non meno importante, lo Schbaaf, ossia il cappello nero adornato con le vere piume del gallo forcello.
Holzockar Sappada Holzockar Sappada
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Folclore e Tradizioni in Veneto, Le Tradizioni della Cultura Veneta, il Folklore a Sappada, I Gruppi Folkloristici veneti, Fiera del Folklore, Antiche tradizioni popolari, Compagnia folclorica Sappada, Lo spazio virtuale per la musica popolare.
Sito ricco di informazioni sulle bande musicali, twirling, folklore, gruppi corali.
APPUNTAMENTO FOLKLORE.
Descrizione: Portale informativo dedicato alla tradizione e allo spettacolo popolare: elenco delle bande italiane, Gruppi Folkloristici Veneti.
Gli Holzockar, gruppo folcloristico il cui nome rispecchia il legno.
Balli folk Balli folk

LE USCITE PIU’ IMPORTANTI
Nel corso di questi 29 anni di attività, molte sono state le esperienze all’estero, ma anche in Italia, degne di nota; nel 1975 si parte in sordina con un’unica esibizione fuori Sappada, a Treviso precisamente in occasione di una gara ciclistica. Già l’anno dopo le richieste triplicano, e il gruppo balla a Bologna per la Fiera Gastronomica.
Nel 1977 la prima uscita all’estero, a Monaco di Baviera per l’October Fest, dove per l’occasione viene proposto un nuovo ballo; nei due anni successivi 2 uscite in Svizzera, ospiti delle famiglie italiane nel paese elvetico.
Nel 1981, in appena sei anni di attività, il gruppo è già alla centesima esibizione, e l’opportunità di farsi conoscere ancora di più si presenta proprio in questo anno: gli Holzhockar si esibiscono nella trasmissione televisiva “Portobello” condotta da Enzo Tortora, con il pubblico più numeroso che abbiano mai avuto, quasi 23 milioni di telespettatori!
L’anno seguente la prima esibizione in terra francese, presso una località vicino a Parigi e nel 1986, dopo un lungo viaggio in pullman e nave, il gruppo approda in Grecia, per rappresentare l’Italia nella rassegna internazionale organizzata a Larissa, capitale della Tessaglia.
Nel 1990 la “Famiglia Bellunese nel mondo” richiede gli Holzhockar in Lussemburgo e in Svizzera, a Ginevra; nel 1992 il gruppo ha l’occasione di partecipare alla settimana italiana a Jersey, isola meravigliosa dell’Inghilterra.
Quattro uscite in Germania negli anni seguenti: nel 1994 a Dortmund il gruppo è invitato dai Gelatieri Italiani e nel 1997 a Landshut, vicino a Monaco di Baviera; nel 1998 in aprile il gruppo si esibisce nella famosa Alexander Platz di Berlino, e in maggio a Neuenkirchen si festeggiano i 25 anni della gelateria bellunese Eis Fontana.
Il 2000 si apre con l’esibizione tra i trulli di Alberobello in Puglia, ma di sicuro l’ultima importante trasferta è quella che ha visto il gruppo in Spagna per la prima volta, e per la prima volta si viaggia in aereo; gli Holzhockar di Sappada rappresentano l’Italia all’Europeade (maggio 2002), importante rassegna folcloristica europea, riscuotendo grande successo nelle testate giornalistiche della città di Zamora.

Holzockar - Sappada Holzockar - Sappada
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